
Ma io dico... ma come diavolo si permette?!
Allora, è da 5 mesi circa che non parlo più con una certa persona che ha deciso di sua volontà di sparire dalla mia vita. Non solo se ne è andato così, ma già che c'era, mi ha candidamente pugnalata al cuore e, non contento, mi ha infamata con un po' di gente.
Carino no?
E va beh, uno a questo punto si mette il cuore (pugnalato) in pace e pensa "meglio perderli che trovarli..."
In questi 5 mesi, OVVIAMENTE, la mia vita è andata avanti, con quello che rimaneva da questa clamorosa rottura. Pochi amici, vero, gran parte di quelli che un tempo condividevamo hanno scelto di stare dalla sua. Comprensibile. Ma alcuni mi sono rimasti vicini. E fra questi il mio attuale ragazzo.
I più maliziosi possono anche pensare che lo abbia fatto per secondi fini, a mio parere no, ma anche se fosse, non sta di certo a lui giudicarlo... ha fatto lo stesso per anni.
E adesso, adesso che lui è al pari di uno sconosciuto per me, ha il coraggio di incazzarsi con il mio ragazzo perchè si è messo con la sottoscritta?!?
Forse non ha ancora capito che io non sono, non sono mai stata e non sarò mai roba sua, quindi non dovrebbe nemmeno lontanamente permettersi di rivendicare qualcosa sul mio conto.
Ed ora, visto che sono quasi certa che tu leggerai il mio blog, vedi di farti passare in fretta questa fissazione del cazzo, perchè ha già creato fin troppi danni.
Penso che sia ora per te di uscire dall'adolescenza.
Non pensavo che imbiancare la mia stanza mi avrebbe segnata così tanto
Detta così sembra una cazzata, mia rifletteteci un attimo: per imbiancare una stanza è necessario spostare i mobili e per spostare i mobili, prima bisogna svuotarli.
Così ho fatto, ho svuotato i mobili di camera mia e mi è passato fra le mani un fiume di ricordi.
Lettere dei miei ex, cartoline ricevute da persone che oggi nemmeno riconoscerei per strada, foto di classe, disegni abbandonati, regali dimenticati. Sono queste le cose che si annidano in fondo ai cassetti, stipati in scatole delle scarpe, nascosti negli angoli più remoti delle scaffaliere.
Stanno lì, come pazienti predatori, in attesa, e quando qualcuno li stana, loro ATTACCANO! Pam!! Un colpo dritto al cuore!
E' in situazioni come questa che ti rendi conto di come il tempo possa cambiarti.
Ok, lo ammetto, mettermi davanti al pc con una tazza di caffè e aprire la pagina di splinder ha un che di terapeutico. E un po' come sedersi sulla poltrona preferita o come tornare a casa dopo un lungo viaggio...
Ma oggi voglio parlare d'altro, voglio rendere omaggio a loro:

i GMO.
All'inizio di Agosto, infatti, si è svolta la nostra terza tournée che ha toccato le città di Bald Tolz, Bad Wiessee e Monaco.
I concerti sono stati tutti entusiasmanti e vissutissimi, questo credo lo abbia sentito anche il pubblico! Ma quello che più mi ha stupito è stato il gruppo...
Sapevo già che mi sarei divertita con i GMO, ma non pensavo che sarebbe stato anche meglio del tour in Toscana dell'anno scorso! E invece, come ogni buon vino, il nostro gruppo con il passare del tempo non può fare altro che migliorare.
Quindi, passiamo al vero motivo per cui ho iniziato a scrivere questo intervento: ringraziare i GMO!
Grazie a tutti, davvero, perché quei 4 giorni in vostra compagnia mi hanno rigenerata davvero, sia nel fisico che nell'animo!
Non me la sento di fare dei ringraziamenti specifici perché sicuramente dimenticherei qualcuno, e non sarebbe giusto, perché se questa tournée ha funzionato così bene, è semplicemente merito di tutti, nessuno escluso!
Però, mi piacerebbe ricordare dei momenti sparsi, per puro divertimento:
I clarinetti che fanno paracadutismo all'interno del pullman!
I tizi che suonavano con le fruste
Mattia "oh oh questa è W M C Y" tutti che si alzano in piedi pronti a ballare e poi alla fine era una canzone su un indiano... :P
L'autoscontro!
Nico che chiede al dolciaio cose irripetibili
Il rientro in ostello a piedi (6 km circa)
Il momento più esilarante di tutti: la processione con papa Giuggy nei corridoi, con tanto di carrello papa-mobile! Dio mio, stavo morendo
Le nostre esibizioni canore (e non solo) al lago
Il gavettone non riuscito al direttore... che scarsi!!
Le nottate di poker con il fortunatissimo Matteo "per due soldi"
La sveglia a Claudio e campanacci
Il bagno nel lago più piccolo del mondo
I gesti di estremo eroismo del nostro assessore!
L'HARD ROCK TEAM!! I migliori, semplicemente i migliori!
I 20 litri di birra e le partite a sexy-schiaccia7
La notte in bianco, con relativa passeggiata nel bosco degli orrori per vedere le stelle, mucche assassine ninja, gente sdraiata sull'asfalto, poker notturno e alba in veranda (e poi pisolino sul divano tutti in posizioni rigorosamente scomodissime)
La torta con gli avanzi del minestrone
La mela malvagia
Le partite a Dubito nel viaggio di ritorno
... e un sacco di altre cose esilaranti, che a scriverle tutte sto qui fino alle 4!
Vi voglio bene ragazzi! Grazie a tutti :)
E, tra le altre cose, la Baviera è davvero stupenda!
E' da un po di giorni che in casa c'è movimento, mio fratello si trasferisce e io e mia sorella, finalmente, non siamo più costrette a condividere la stessa camera. Tutto questo trambusto ovviamente, mi ha portata a frequentare un po' più spesso la soffitta, quel mondo parallelo dove giacciono, impilati in scatole polverose, tutti gli oggetti che non servono più ma che non si ha il cuore di buttare.
Ovviamente, gli inquilini perfetti di ogni soffitta che si rispetti, sono i giocattoli...
I miei giocattoli, compagni fedeli delle giornate più meravigliose della mai vita! Erano tutti lì, nei sacchetti di plastica, come addormentati in attesa di un nuovo giorno che li porti fuori da quella soffitta, un giorno che non verrà mai.
C'erano proprio tutti, i peluches della Trudy che portavo sempre nello zainetto, le Barbie ed il loro misero guardaroba, l'indovina chi, con il mitico Sam ancora in piedi, il mio adorato Teddy Ruxpin che mi avrà raccontato milioni di volte la stessa storia. Un po' mi è pianto il cuore quando ho preso in mano il peluches di una mucca e quello si è messo a fare "muuuu muuuu muuuu"... dopo quindici anni di inattività voleva darmi un ultimo saluto.
Per un attimo mi torna in mente un preciso momento della mia vita. Avevo dodici anni, stavo mettendo via i miei giocattoli, e proprio in quel momento mi feci una promessa: Sara, non smettere mai di giocare.
E infatti, non ho smesso. Ho solo cambiato giocattoli...
Sono rimasta lì, a contemplare la mia infanzia, per non so quanto tempo. Poi, ho chiuso quei sacchetti e quelle scatole, e sono scesa al piano inferiore, quello della vita odierna.
Dalla finestra aperta, le risate dei miei piccoli vicini di casa che giocano nel cortile. Uno sguardo fuori, stanno facendo una gara attorno l'aiuola, lei in bicicletta e lui su un trattorino a pedali.
Cresceranno anche loro, penso fra me e me. Che peccato...
Scoperto che questo è il modo migliore per fare bandi pubblici sulla mia persona, voglio sfruttarlo per chiarire un po' di punti, tanto lo so che gli interessati leggeranno.
E' un periodo, un po' lungo a dire il vero, che sono incazzata nera. Con chi? Con tutti, con questo paese di lobotomozzati dalla televisione pubblica, con questo posto dimenticato da Dio dove l'unico divertimento e uscire e bere finchè non dimentichi di abitare in questo posto dimenticato da Dio, con tutti quegli stronzi che per anni si sono finti amici e poi mi hanno voltato le spalle perchè da me si aspettavano di più, con le persone che riescono a sentirsi felici e realizzate e hanno tutto dalla vita, e soprattutto con me, che sono una fallita.
Sono una fallita, è questo il punto. La gente, mi vede, mi conosce, si fa una idea di me del tutto sbagliata, e si aspetta qualcosa, qualcosa che io non posso dare.
Come posso rendere felice chi mi sta vicino se la notte nemmeno riesco a dormire perchè penso a quanto sia miserabile la mia vita? E come chiedermi di cucinare un buon piatto a qualcuno mentre sto morendo di fame, cazzo. Non posso farcela!
Sono stufa di questa storia. Non sono speciale, non voglio esserlo, non aspettatevi che lo sia, non rompetemi i coglioni se non lo sono.
